La terza teca esplora le conseguenze fisiche, emotive e psicologiche di un evento che ha ridisegnato tutto. Dentro: autoritratti, corpi duplicati, spezzati, scomposti. L'identità qui è in crisi — l'uomo è «a metà», come dice il titolo stesso.
Ma dentro la spaccatura c'è anche il tentativo di tenersi insieme, di restare presenti a se stessi: l'immagine usata non come maschera, ma come specchio. Più che resistere, qui si riscrive — con occhi nuovi, non con quelli di prima. Tra le fotografie, in basso, una nota fotografata come le altre: ma continuiamo?