Anche lo psicoterapeuta di famiglia, guardando queste foto, ha tirato in ballo il verismo di Verga — noi restiamo più terra terra: qui c'è solo la vita, presa così com'è, senza pessimismo e senza belletti.
La prima teca è una riflessione sulle proprie origini: foto d'epoca, volti, una tomba di famiglia, oggetti senza spiegazione. Non nostalgia da album impolverato — un'eredità che resiste, che si tiene in piedi da sola anche quando il resto crolla.
L'autore la chiama quasi un genogramma — lo schema che in terapia mette in fila chi viene da chi. Qui però nessuno prende appunti: è più un cassetto rovesciato sul tavolo, con dentro un'origine da ritrovare, non da analizzare.